Vorrei vendere on-line. Quali alternative? E-commerce, eBay o Amazon?

e-commerce-webO tutte e tre o nessuna di queste tre? Aprire un negozio on-line per aumentare il fatturato della propria azienda vendendo tramite Internet i propri prodotti e/o servizi non è difficile. Tralasciando le soluzioni non professionali quali i siti di inserzioni gratuite, aprire un e-commerce non è complicato e nemmeno troppo costoso. Su Amazon possiamo inserire schede dei prodotti in vendita a costo zero mentre su eBay è possibile aprire il nostro negozio on-line a partire da 20 € al mese.

Fin qui tutto facile. Dopo essersi registrati ed aver fornito la propria carta di credito ed un account PayPal possiamo cominciare ad inserire i nostri prodotti corredati di foto, descrizione e modalità di spedizione ed aspettare che qualcuno  arrivi sulla scheda del nostro prodotto per acquistarla. Ma nel 99% dei casi nessuno riuscirà a trovare il vostro prodotto a meno che non abbiate messo in vendita un tablet ultimo modello a 25 €. Questo perché la pagina del vostro prodotto si è persa nella moltitudine di offerte presenti nella rete e quindi nessuno utente sarà in grado di trovarla.

Con qualche differenza relativa alla presenza sul territorio aprire un negozio on-line non è poi dissimile ad aprire un negozio su strada con la possibilità di rivolgerci ad un potenziale di clienti infinitamente più ampio. Sono diverse le voci di costo ma gli investimenti, per avere successo, non sono poi tanto diversi. Con l’opzione di poter iniziare con un investimento modesto per poi crescere gradualmente basandosi sui risultati ottenuti. Per non partire con il piede sbagliato ecco alcuni consigli.


Capire il mercato. Prima di tutto.

Prima di aprire un negozio on-line con il rischio di vedere vanificati i nostri sforzi è necessario effettuare una analisi del mercato. Difficile? No. Provate voi stessi in pochi passi:

Quanti utenti on-line cercano il vostro prodotto?

ricercaProvate a capire quante ricerche vengono effettuate mensilmente per la tipologia di prodotto che volete mettere in vendita. Registrandovi su AdWords avrete accesso allo strumento di pianificazione delle parole chiave e capire quante ricerche  del vostro prodotto vengono effettuate mensilmente delineando diversi scenari geografici. Ex: se vendete orecchini scoprirete che la ricerca “orecchini” è eseguita su Google mediamente 54.000 volte al mese con una concorrenza media in termini di offerta. Il che da una pare è un dato positivo in quanto esiste una attenzione per quella tipologia di oggetto ma vuol dire che dovrete sgomitare per farvi conoscere.

Quanto è competitivo il mercato?

concorrenzaSempre prendendo ad esempio il prodotto Orecchini comportatevi da utente: cercate su Google il termine vendita orecchini online. Il numero delle pagine presenti su Google in risposta a questa ricerca è di 1.800.000. Questo è un parametro della competitività del mercato dal quale potete capire quanta concorrenza avrete e quindi quanto dovrete investire in termini di tempo e risorse per posizionarvi almeno nelle prime due pagine dei risultati di ricerca per questa chiave.

Sono competitivo con la concorrenza?

competivitaE’ ora il momento di capire quanto il nostro costo di vendita sia competitivo rispetto alla concorrenza. In alcuni casi come ad esempio per i nostri “orecchini” prevale giustamente la componete personale del gusto che può influenzare le scelte dei singoli utenti.

Individuando comunque a quale prezzo la concorrenza vende un prodotto simile o uguale al nostro saremo in grado di capire se potremmo avere un utile detratte le spese fisse di apertura e quelle variabili relative alle commissioni sia di vendita che di pagamento.

Ora che avete individuato la quantità della concorrenza che andrete ad affrontare, la qualità dell’offerta sul mercato e sopra ogni cosa la convenienza dei prezzi che potrete praticare rispetto ai vostri potenziali concorrenti on-line avrete quasi tutti i parametri per decidere se avviare una attività on-line. Manca, infatti, la valutazione economica dei costi per aprire e gestire il vostro negozio virtuale. Costi che non comprendono unicamente gli investimenti per l’acquisto e/o l’affitto di un servizio di e-commerce ma soprattutto i costi in termini di impegno personale per sviluppare l’offerta, creare le informazioni dei prodotti (immagini e testi), realizzare il negozio virtuale ed alimentarlo costantemente con promozioni, rispondere alle richieste di informazioni, per evadere gli ordini inclusa la parte fiscale come la loro fatturazione o emissione di ricevuta. Senza contare che per partire con il piede giusto è consigliabile rivolgersi ad un consulente.

Potete equiparare un negozio virtuale ad un negozio su strada o ad una impresa commerciale. Alcune voci sono identiche altre diverse. Dovrete sempre preoccuparvi di alimentare e gestire il magazzino prodotti, di confezionarli, di fare pubblicità, gestire gli incassi e la contabilità. Con un negozio virtuale non avrete il costo dell’affitto del locale ma dovrete gestire le spedizioni, le eventuali contestazioni ed i resi ed avere un occhio più attento a cosa succede sulla rete in termini di sconti e promozioni che la concorrenza mette in atto.


Quanto costa aprire un negozio on-line dei miei prodotti?

costoDipende. Se avete già un attività commerciale con partita IVA e Conto Corrente e vi avvalete della consulenza di un commercialista per la vostra contabilità e gli adempimenti fiscali,  i costi di avviamento sono unicamente quelli della realizzazione della piattaforma di e-commerce. Se invece siete un privato dovrete considerare l’obbligo di aprire una Partita IVA, un Conto Corrente e di dovervi rivolgere ad un consulente fiscale sia per l’inizio dell’attività che per le scadenze periodiche. Obbligo appunto perché un negozio on-line è equiparato ad un negozio su strada a meno che l’attività di vendita non sia occasionale. Ma non è il nostro caso.

Le soluzioni di e-commerce

offerta-soluzioniL’offerta di soluzioni di e-commerce è ampia e diversificata. A partire dalle offerte semplici ed a basso costo che lasciano a voi tutti gli oneri fino ad arrivare ad offerte avanzate che demandano a terzi la gestione dei pagamenti, del magazzino, della fatturazione, delle spedizioni, delle contestazioni e dei resi. Da non sottovalutare nell’analisi di fattibilità di considerare, oltre alle commissioni di vendita, anche le commissioni di pagamento. Nella tabella comparativa finale trovate un confronto tra tre soluzioni professionali di vendita on-line: aprire un proprio sito di vendita on-line, aprire un negozio su eBay o vendere prodotti su Amazon.

Soluzioni semplici di e-commerce

easySi tratta di offerte commerciali di facile configurazione e basso costo che se da una parte hanno il pregio della semplicità, dall’altra hanno il difetto di mancare il più delle volte di alcuni aspetti fondamentali quali l’assistenza  che è svolta prevalentemente tramite mail e forse della più importante di tutte e cioè dell’indicizzazione sui motori di ricerca, che insieme al posizionamento, sono tra i fattori più importanti per la riuscita del business on-line. Non essere presenti nelle prime posizioni dei motori di ricerca equivale ad aprire un negozio nel deserto e vi costringerebbe ad investire ulteriore denaro in campagne di comunicazione on-line per farvi conoscere.

Portali verticali

Soluzioni verticaliA seconda delle tipologie di prodotto che volete vendere on-line esistono dei portali verticali, che rivolgono la loro attenzione ad una categoria commerciale specifica come ad esempio la moda, i viaggi, le autovetture. Richiedono di norma un abbonamento annuale ed una commissione su ogni vostro articolo venduto. Da parte vostra dovete solo pensare ad inserire i prodotti (immagini, descrizione, prezzo, condizioni di spedizione) ed evadere gli ordini ricevuti demandando a loro la promozione dei prodotti sulla rete. L’unico rischio, con queste soluzioni, è di confondersi insieme ad altre offerte delle stesso prodotto che sono presenti nel portale in questione. Nulla vieta comunque di individuare più portali e di inserire le offerte sui diversi portali. Equivale ad aprire una filiale di un negozio.

Aprire un negozio su eBay

ebayIl popolare sito di Aste on-line americano nato con le aste online vi permette di aprire a costi contenuti il vostro negozio virtuale con l’opzione Compralo Subito. Con un abbonamento mensile a partire da 19,95 € al mese sarà possibile aprire un negozio virtuale nel quale oltre ai prodotti, potrete gestire le vostre offerte, inserire promozioni ed inviare 100 mail al mese ai vostri clienti.
Il negozio Base di eBay costa 19,95 € al mese e con alcune differenze per le categorie Media (DVD, libri etc) e Motori avrete a disposizione 100 schede di prodotti da inserire gratuitamente. La pubblicazione delle schede prodotto successive vi costeranno 0,15 € cadauna. Le commissioni di vendita sono del 10% del prezzo di vendita solo nel caso di prodotto venduto mentre nulla è dovuto se il prodotto è rimasto invenduto. Le commissioni differiscono solo nelle categorie Tech ed Auto ricambi ed accessori.

In alternativa, con 39,00 € al mese, potete aprire un Negozio Premium che fornisce ulteriori strumenti per personalizzare e gestire il vostro negozio ed una quantità maggiore (5.000) di newsletter da inviare ai proprio clienti. E’possibile passare ad un negozio Premium unicamente se nei 12 mesi precedenti si è ottenuta una valutazione media da parte degli acquirenti superiore a 4,4. Su eBay particolare importanza riveste la reputazione del gestore del negozio che è visualizzata sotto forma di stelline (da 1 a 5) che sono assegnate dai compratori.

Esiste anche un livello top il Negozio Premium Plus.  Con un canone mensile di 299,95 euro questa soluzione è adatta a negozi già affermati e permette di non pagare le inserzioni e semplifica il commercio all’estero. In tutti e tre i casi avrete la protezione venditori PayPal. Una tabella comparativa completa la trovate su questa pagina di eBay.

Come potete notare i costi non sono alti e con un investimento relativamente basso potete aprire il vostro negozio on-line con il Negozio Base per poi passare, quando il volume di affari crescerà, alla categoria di negozio superiore. Rimangono anche in questo caso i fattori negativi derivanti dalla presenza di competitor sicuramente agguerriti sulla stessa piattaforma di vendita. Il potenziale cliente troverà nella pagina di eBay dove è presente il vostro prodotto offerte analoghe della concorrenza.

In fase di apertura del negozio è necessario attivare un profilo Venditore e fornire ad eBay il numero di conto PayPal.

Nota: Le valutazioni effettuate ed i valori indicati si riferiscono all’offerta eBay di febbraio 2014 descritta su questa due pagine: Tipologia di Negozi eBay e Commissioni sul valore finale.

Vendere i vostri prodotti su Amazon

amazonA differenza di eBay su Amazon non possiamo aprire un nostro negozio ma una unicamente una vetrina dove saranno raggruppati tutti i nostri prodotti in vendita sul loro sito. Su questo articolo trovate una soluzione per realizzare la vostra vetrina di prodotti di Amazon. La differenza principale con eBay sta nel processo di pagamento che viene gestito tramite l’account Amazon dell’acquirente. Dovremo quindi occuparci unicamente della spedizione del prodotto al cliente entro due giorni dall’ordine. Se in seguito il nostro business si sarà sviluppato e diventerà oneroso gestire il magazzino, le spedizioni ed i resi, Amazon è in grado di liberarci da queste incombenze per un canone di 20 € al mese per ogni metro cubo di merce in giacenza presso il loro magazzino.

Amazon suddivide i venditori in Individuali e PRO. Con l’account Individuale, adatto a chi vende meno di 40 articoli il mese, non sono previsti canoni mensili ma unicamente una commissione fissa di 0,99 € per ogni articolo venduto ed una commissione variabile dal 7 al 15%  a seconda della categoria commerciale dei nostri prodotti in vendita. Con l’account Individuale di Amazon non è poi possibile vendere tutte le categorie di prodotti. Vedi tabella comparativa degli account di Amazon su questa pagina. Sempre prendendo ad esempio i nostri orecchini dovremo attivare un account PRO.

L’account PRO ha un canone mensile di 39€ e nessuna commissione di chiusura fissa per articolo venduto. Le commissioni di vendita sono le stesse dell’account Individuale e quindi dal 7 al 15% a seconda della categoria commerciale dei nostri prodotti in vendita. Per promuovere l’account PRO attualmente Amazon offre 3 mesi di abbonamento gratuito con la possibilità di passare all’account individuale in qualsiasi momento. In più con l’account PRO gli acquirenti potranno acquistare i vostri prodotti con un semplice Click ed avrete accesso ai report sugli ordini e ad ogni feed collegato.

Anche nel caso di Amazon come su eBay la credibilità ovvero l’affidabilità del venditore, valutata con stelle da 1 a 5, riveste importanza fondamentale.

Per aprire un account Amazon è necessario fornire il numero di una carta di credito non ricaricabile e le coordinate di un conto corrente bancario. Sul conto corrente transiteranno i bonifici relativi alle vendite che vengono accreditati ogni 15 giorni per l’account PRO ed ogni 7 giorni per l’account Individuale. Gli accrediti vengono scorporati delle commissioni di Amazon. La carta di credito serve invece per gestire gli addebiti del costo dell’account PRO ed in caso di addebiti per resi.

Per aiutare il venditore nel calcolo dei costi di vendita Amazon mette a disposizione un sofisticato calcolatore dei costi che vi permetterà di capire i costi totali di vendita su Amazon e decidere quanto sia conveniente affidare ad Amazon anche la logistica di magazzino e spedizione. Amazon è adatto anche per gestire le transazioni generate dal nostro sito di e-commerce.

Nota: Le valutazioni effettuate ed i valori indicati si riferiscono all’offerta Amazon descritta su questa pagina.

Servizi tutto compreso

shopifyCon un abbonamento compreso tra i 25 ed 150 € al mese potete aprire il vostro negozio on-line su diversi servizi on-line senza preoccuparvi della programmazione. I servizi più popolari sulla rete sono Shopify , BigCommerce e Square Space. Questi servizi sono relativamente semplici da configurare e gestire ma piuttosto rigidi su alcune funzionalità avanzate impedendo di fatto la personalizzazione di alcuni parametri utili al’indicizzazione ed in alcuni casi mancanti della traduzione in lingua italiana.

Aprire un proprio sito di e-commerce

e-commercePer aprire un proprio sito di e-commerce su di un proprio dominio dedicato, ed  a meno di non essere degli utenti molto esperti, dovrete rivolgervi ad un esperto. Esistono una moltitudine di soluzioni software per l’e-commerce; alcune gratuite ed altre a pagamento che differiscono tra di loro per diversi parametri. Nell’identificare la figura professionale fatevi mostrare i suoi ultimi lavori nel campo dell’e-commerce e valutate voi stessi la qualità del lavoro svolto. Sia sotto l’aspetto grafico sia giudicando la semplicità delle procedure di inserimento del carrello che di Checkout. (la procedura di conclusione dell’ordine che comprende la registrazione del cliente, la spedizione ed il pagamento).

Nella scelta del partner tecnologico valutate anche come siano indicizzati i prodotti presenti sui siti che realizzato. Sempre prendendo in considerazione i nostri orecchini effettuate una ricerca su Internet con quella parola chiave. Se la pagina che contiene gli orecchini presenti su quel sito non compare nelle prime due o tre pagine della ricerca questo vuol dire che manca la componente fondamentale di un sito dedicato alla vendita on-line ovvero una buona presenza sui motori di ricerca.

In generale non affidatevi a chi vi propone una soluzione proprietaria (sviluppata direttamente dalla stessa Software House) ma preferite una soluzione open source affermata sul mercato e supportata da una buona comunità di sviluppatori. Vi trovereste nel primo caso legati mani e piedi alla società che ha sviluppato il vostro sito per qualsiasi modifica e upgrade delle funzionalità. La scelta della soluzione open source vi permetterà al contrario di avere a disposizione una scelta più ampia nel caso i rapporti con il fornitore dovessero deteriorarsi. Senza contare che un software open source è continuamente aggiornato ed esistono a disposizione componenti aggiuntivi per coprire quasi tutte le necessità di un sito di e-commerce.

A seconda della soluzione adottata sarà possibile personalizzare e/o aggiungere al vostro sito funzionalità ed elementi quali la presenza di un Blog, la presentazione dei vostri prodotti con gallerie di immagini di sicuro effetto, la possibilità di offrire al cliente una comparazione di prodotti, di poter stampare le etichette di spedizione, di poter emettere le fatture dei vostri ordini in PDF,  di scegliere quali tipo di checkout offrire al cliente, di creare un sito multilingua in qualsiasi lingua vi venga in mente, di aggiungere campi personalizzati per descrivere meglio i vostri prodotti, di aprire negozi affiliati. Solo per la piattaforma CMS WordPress esistono oltre 600 componenti per personalizzare ed aggiungere funzionalità al vostro sito di e-commerce.


Nell’articolo successivo analizziamo i pagamenti on-line, le spedizioni, i mercati esteri.

 

Sono consulente di Web Marketing, SEO e Web design. Realizzo siti internet portando sui nuovi media l'esperienza acquisita in 30 anni di lavoro nella comunicazione a Roma, Firenze, Milano e New York.

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